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Record DNS spiegati: A, AAAA, CNAME, MX, TXT, NS e CAA

Guida ai record DNS più usati: a cosa servono A, AAAA, CNAME, MX, TXT, NS, SOA, SRV e CAA, con esempi di zona e gli errori di configurazione più comuni.

Il pannello DNS del registrar o del provider di hosting si presenta spesso come una tabella di righe criptiche. Ogni riga è un record, e ciascun tipo di record risponde a una domanda diversa: dove si trova il sito, chi riceve la posta, chi è autorizzato a emettere certificati. Capire i tipi principali ti permette di modificare una zona senza rompere nulla.

La struttura di un record

Ogni record ha quattro elementi:

  • nome: il dominio o sottodominio a cui si riferisce (spesso @ indica il dominio principale);
  • tipo: A, CNAME, MX e così via;
  • TTL: per quanti secondi può restare in cache;
  • valore: il contenuto, che dipende dal tipo.

Nel formato testuale standard, una riga appare così:

www.esempio.it. 3600 IN A 203.0.113.10

I record per raggiungere un servizio

A e AAAA

Il record A associa un nome a un indirizzo IPv4, il record AAAA a un indirizzo IPv6. Un nome può avere più record dello stesso tipo: il resolver li restituisce tutti e il client ne sceglie uno, una forma elementare di distribuzione del carico.

CNAME

Il CNAME dice che un nome è un alias di un altro. Per esempio shop.esempio.it può puntare a negozio.piattaforma.com: il resolver segue l'alias e cerca l'indirizzo del nome finale. È comodo quando il servizio esterno cambia i propri indirizzi senza preavviso.

Due regole da ricordare:

  1. un nome che ha un CNAME non può avere altri record di nessun tipo;
  2. per questo il dominio principale (esempio.it) non può essere un CNAME, perché deve avere almeno i record SOA e NS.

Molti fornitori DNS offrono soluzioni proprietarie per aggirare il secondo limite, con nomi come ALIAS, ANAME o "CNAME flattening": il server risolve l'alias internamente e restituisce un normale record A.

SRV

Il record SRV indica host e porta di un servizio specifico, con priorità e peso. È usato da protocolli come SIP per la telefonia, XMPP e alcuni servizi di directory aziendali.

I record per la posta

Il record MX indica quali server ricevono la posta del dominio, ciascuno con una priorità numerica: il valore più basso è il preferito. Un MX deve puntare a un nome che abbia record A o AAAA, non a un indirizzo IP diretto né a un CNAME.

Per la posta contano anche diversi record TXT, che pubblicano le politiche di autenticazione del dominio (SPF, DKIM e DMARC). Senza di essi, i messaggi inviati dal dominio rischiano di finire nello spam.

TXT: il contenitore per tutto il resto

Il record TXT contiene testo libero. Oltre alle politiche di posta, è usato per:

  • verificare la proprietà del dominio presso servizi esterni (motori di ricerca, piattaforme cloud, certificati);
  • pubblicare chiavi e informazioni di configurazione.

Più record TXT possono coesistere sullo stesso nome. Fa eccezione SPF: per un dominio deve esistere un solo record SPF, altrimenti la verifica fallisce.

I record che definiscono la zona

  • NS elenca i server autoritativi del dominio. I record NS presso il registro del TLD (la delega) devono coincidere con quelli dentro la zona.
  • SOA (Start of Authority) contiene i parametri della zona: server primario, contatto del responsabile, numero di serie e tempi di aggiornamento, compreso quello della cache negativa.

Se cambi fornitore DNS, la modifica effettiva avviene aggiornando i server NS presso il registrar. Prima di farlo, ricrea tutti i record nella nuova zona: altrimenti sito e posta smettono di funzionare non appena la delega cambia.

CAA: chi può emettere certificati

Il record CAA indica quali autorità di certificazione sono autorizzate a emettere certificati TLS per il dominio. Le autorità sono tenute a controllarlo prima dell'emissione. Esempio:

esempio.it. 3600 IN CAA 0 issue "letsencrypt.org"

È una protezione semplice ed efficace contro l'emissione di certificati da parte di autorità che non usi.

Una zona tipica, in sintesi visiva

Nome Tipo Valore Scopo
@ A 203.0.113.10 Sito principale
@ AAAA 2001:db8::10 Sito via IPv6
www CNAME esempio.it. Alias del sito
@ MX 10 mx1.esempio.it. Posta in arrivo
@ TXT v=spf1 ... Politica SPF
@ CAA 0 issue "letsencrypt.org" Certificati autorizzati

Errori frequenti

  • Dimenticare il punto finale nei nomi completi, in pannelli che lo richiedono: mx1.esempio.it può diventare mx1.esempio.it.esempio.it.
  • Creare un CNAME su un nome che ha già altri record.
  • Lasciare record che puntano a servizi dismessi: un sottodominio che punta a una risorsa cloud cancellata può essere rivendicato da altri (il cosiddetto subdomain takeover). Fai pulizia periodica.
  • Duplicare il record SPF.

In sintesi

  • A e AAAA collegano un nome a un indirizzo; CNAME crea un alias e non convive con altri record.
  • MX indica i server di posta, TXT ospita verifiche e politiche come SPF.
  • NS e SOA definiscono la zona e la sua delega: cambiali solo dopo aver ricreato i record.
  • CAA limita le autorità che possono emettere certificati per il dominio.
  • Elimina i record orfani per evitare che sottodomini dimenticati vengano sfruttati.
MM
Marco Marzaduri

Marco Marzaduri si occupa di cybersecurity, informatica forense e sviluppo web. Laureato in informatica, unisce il rigore dell'analisi tecnica all'attenzione per le persone che usano la tecnologia.

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