Un NAS (Network Attached Storage) è un computer dedicato all'archiviazione, collegato alla rete locale, che rende disponibili file e servizi a tutti i dispositivi di casa o dell'ufficio. È utile per centralizzare documenti e foto, ricevere i backup dei PC, archiviare le registrazioni delle telecamere o fare da piccolo server multimediale. Sceglierlo e configurarlo bene evita le due delusioni più comuni: prestazioni scarse e, peggio, dati persi nonostante il RAID.
Prima domanda: cosa ci devi fare
Le esigenze determinano l'hardware:
| Uso principale | Cosa conta di più |
|---|---|
| Archivio documenti e foto di famiglia | Affidabilità, snapshot, consumo ridotto |
| Destinazione dei backup dei PC | Capacità, velocità di scrittura |
| Videosorveglianza | Dischi adatti alla scrittura continua, numero di flussi supportati |
| Server multimediale con transcodifica | Processore con accelerazione video |
| Macchine virtuali e container | Più RAM, processore più potente, SSD |
Un NAS a due dischi basta per la maggior parte delle case; da quattro dischi in su hai più flessibilità nella protezione e nella crescita della capacità.
Dischi e RAID
Il RAID combina più dischi per ottenere ridondanza, prestazioni o entrambe:
- RAID 1 (mirror): due dischi identici, ciascuno con una copia completa. Ne può guastare uno senza perdere dati. La capacità utile è quella di un disco.
- RAID 5: almeno tre dischi, con un disco equivalente dedicato alla parità. Sopporta il guasto di un disco.
- RAID 6: almeno quattro dischi, due dischi equivalenti di parità. Sopporta due guasti contemporanei, utile con dischi molto grandi, la cui ricostruzione richiede molte ore.
- RAID 0: nessuna ridondanza, solo velocità. Se si guasta un disco perdi tutto.
Usa dischi pensati per l'uso continuo in NAS, preferibilmente acquistati in momenti o lotti diversi per ridurre il rischio di guasti simultanei.
Il RAID non è un backup
È l'equivoco più pericoloso. Il RAID protegge da un tipo di problema: il guasto fisico di un disco. Non protegge da:
- cancellazioni accidentali, che vengono replicate istantaneamente su tutti i dischi;
- ransomware che cifra le cartelle condivise;
- guasto dell'intero NAS, incendio, furto, sovratensione;
- errori durante un aggiornamento.
Per questo il NAS deve a sua volta essere copiato su un altro supporto, idealmente anche fuori sede o in cloud.
File system e snapshot
Molti NAS moderni usano file system come Btrfs o ZFS, che offrono due funzioni preziose:
- snapshot: una "fotografia" istantanea dello stato delle cartelle, che occupa spazio solo per le modifiche successive. Se un file viene cancellato o cifrato, puoi recuperarne la versione di ieri in pochi secondi;
- verifica dell'integrità: i dati sono accompagnati da somme di controllo che permettono di rilevare corruzioni silenziose.
Una politica tipica: snapshot ogni ora conservati per due giorni, giornalieri per un mese, settimanali per qualche mese. Se possibile, rendi gli snapshot non modificabili per un certo periodo, così un attacco non può cancellarli.
Condivisioni e permessi
- Usa il protocollo SMB (versione 3) per Windows e macOS; disattiva la versione 1, obsoleta e insicura.
- Crea un utente per ogni persona e non usare l'account amministratore per l'accesso quotidiano.
- Organizza le cartelle per scopo (documenti, foto, backup) e assegna i permessi alle cartelle, non ai singoli file.
- Dai alle destinazioni di backup permessi di sola scrittura, o usa un account dedicato che i PC non usano per altro.
Accesso da fuori casa
È qui che si commettono gli errori più gravi. Esporre direttamente su Internet l'interfaccia di amministrazione o le condivisioni del NAS significa offrire un bersaglio a chi scandisce la rete in cerca di dispositivi vulnerabili.
Le alternative più sicure:
- una VPN sul router o sul NAS stesso, per accedere come se fossi in casa;
- servizi di accesso remoto del produttore che non richiedono porte aperte, valutandone però la sicurezza e i dati che transitano;
- un reverse proxy con autenticazione forte, solo per singole applicazioni web e solo se sai mantenerlo aggiornato.
Manutenzione
- Attiva le notifiche email o push per errori dei dischi, temperatura e aggiornamenti.
- Programma una verifica periodica dei dischi (test SMART) e del volume (scrubbing).
- Installa gli aggiornamenti del sistema operativo del NAS dopo aver verificato che il backup sia recente.
- Collega il NAS a un gruppo di continuità e configuralo per spegnersi in modo ordinato quando la batteria si sta esaurendo.
In sintesi
- Scegli il NAS in base all'uso: archivio, backup, videosorveglianza o servizi.
- Il RAID protegge dal guasto di un disco, non da cancellazioni, ransomware o disastri.
- Gli snapshot di Btrfs o ZFS permettono di recuperare in fretta versioni precedenti.
- Usa SMB 3, utenti separati e permessi per cartella.
- Accedi da fuori tramite VPN e copia il NAS su un secondo supporto.