🌐 Reti e infrastrutture

UPS per router, NAS e server: come scegliere il gruppo di continuità

Tipi di UPS (standby, line-interactive, online), VA e watt, forma d'onda, autonomia, spegnimento automatico di NAS e server e manutenzione delle batterie.

Un'interruzione di corrente di pochi secondi basta a riavviare il router, interrompere una videochiamata e, nei casi peggiori, corrompere i dati di un NAS o di un server colto a metà di una scrittura. Un gruppo di continuità (UPS, Uninterruptible Power Supply) mantiene alimentati gli apparati durante i buchi di tensione e, se l'interruzione si prolunga, dà il tempo di spegnerli in modo ordinato. È uno dei componenti meno affascinanti di un'infrastruttura, e uno dei più utili.

Le tre tipologie

Tipo Come funziona Pro Contro
Standby (offline) In condizioni normali passa la corrente di rete; in caso di problema commuta sulla batteria Economico, efficiente Breve tempo di commutazione, nessuna correzione della tensione
Line-interactive Come lo standby, ma con un regolatore che corregge cali e sbalzi senza usare la batteria Buon compromesso, usa meno la batteria Commutazione comunque presente
Online a doppia conversione Converte continuamente la corrente: gli apparati sono sempre alimentati dall'inverter Uscita sempre pulita, nessuna commutazione Più costoso, rumoroso e meno efficiente

Per casa e piccolo ufficio, un line-interactive è quasi sempre la scelta giusta. Gli online si giustificano con apparati delicati, reti elettriche molto disturbate o esigenze professionali specifiche.

La forma d'onda

Gli UPS economici producono, quando funzionano a batteria, un'onda approssimata (a gradini) invece di una sinusoide pura. Molti alimentatori moderni per computer e server, dotati di correzione attiva del fattore di potenza, possono comportarsi male con questa forma d'onda: emettere ronzii, spegnersi o non riconoscere la commutazione. Per NAS, server e PC di qualità è consigliabile un UPS con uscita sinusoidale pura a batteria.

Dimensionamento: VA, watt e autonomia

Sugli UPS compaiono due valori:

  • VA (volt-ampere): la potenza apparente;
  • W (watt): la potenza reale che può erogare, di solito inferiore.

Quello che conta per il dimensionamento è il valore in watt. Il procedimento:

  1. Somma il consumo reale degli apparati da proteggere. Un misuratore di consumo da presa è più affidabile dei valori di targa, che indicano il massimo.
  2. Scegli un UPS con una potenza in watt superiore di almeno il 30-40% a quella misurata, per avere margine.
  3. Controlla nelle tabelle del produttore l'autonomia al carico previsto: a carico basso dura molto più che a pieno carico.

Un esempio concreto: router, ONT, uno switch e un piccolo NAS possono assorbire in totale 40-60 W. Un UPS line-interactive di piccola taglia li tiene accesi per un tempo sufficiente a superare le interruzioni brevi, e per uno spegnimento ordinato se la mancanza si prolunga.

Cosa collegare (e cosa no)

Collega all'UPS:

  • ONT o modem, router e switch principale: senza di loro la rete si ferma, e mantenendoli accesi resti connesso durante le brevi interruzioni;
  • NAS e server, che sono i più vulnerabili alla corruzione dei dati;
  • eventualmente access point PoE, attraverso lo switch.

Non collegare stampanti laser, stufette, asciugacapelli o altri carichi con forti assorbimenti di spunto: possono sovraccaricare l'UPS. Molti modelli hanno prese protette solo dalle sovratensioni, senza batteria: usale per i dispositivi non critici.

Spegnimento automatico

Se l'interruzione dura più dell'autonomia, l'UPS si spegne e gli apparati con lui. Per evitare che NAS e server vengano spenti di colpo, serve un segnale di spegnimento:

  • l'UPS si collega via USB al NAS o al server, che ne legge lo stato;
  • quando la batteria scende sotto una soglia, o dopo un certo tempo dall'inizio dell'interruzione, il sistema avvia lo spegnimento ordinato;
  • con il software NUT (Network UPS Tools) o le funzioni integrate di molti NAS, un dispositivo collegato all'UPS può avvisare via rete anche gli altri, che si spengono a loro volta.

Configura anche il riavvio automatico al ritorno della corrente nel BIOS dei server e nelle impostazioni del NAS, altrimenti resteranno spenti finché qualcuno non preme il pulsante.

Batterie e manutenzione

Le batterie al piombo usate nella maggior parte degli UPS si deteriorano con il tempo, più in fretta se l'ambiente è caldo. Dopo alcuni anni l'autonomia reale può essere una frazione di quella iniziale, e l'UPS può spegnersi proprio quando serve.

Buone abitudini:

  • colloca l'UPS in un luogo ventilato, lontano da fonti di calore;
  • esegui periodicamente il test della batteria dal pannello o dal software;
  • annota la data di installazione delle batterie e pianificane la sostituzione;
  • controlla le notifiche: molti UPS segnalano quando la batteria deve essere sostituita.

Alcuni modelli più recenti usano batterie al litio ferro fosfato, con una vita utile più lunga, a un costo iniziale maggiore.

In sintesi

  • Un UPS protegge da interruzioni brevi e permette lo spegnimento ordinato in quelle lunghe.
  • Per casa e piccolo ufficio un line-interactive con uscita sinusoidale è la scelta più equilibrata.
  • Dimensiona in watt con margine e verifica l'autonomia al carico reale.
  • Collega ONT, router, switch, NAS e server, non carichi pesanti come stampanti laser.
  • Configura lo spegnimento automatico e testa e sostituisci le batterie con regolarità.
MM
Marco Marzaduri

Marco Marzaduri si occupa di cybersecurity, informatica forense e sviluppo web. Laureato in informatica, unisce il rigore dell'analisi tecnica all'attenzione per le persone che usano la tecnologia.

Leggi anche