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Cablaggio di rete: categorie di cavo, switch e PoE senza errori

Come scegliere cavi Ethernet Cat5e, Cat6 e Cat6a, switch gestiti o non gestiti e alimentazione PoE per access point e telecamere, ed errori da evitare.

Il Wi-Fi è comodo, ma la base di una rete affidabile resta il cavo. Un cablaggio fatto bene dura molti anni, sopravvive a più generazioni di router e access point, e libera il Wi-Fi per i dispositivi che si spostano davvero. Le scelte da fare sono poche ma vanno fatte con attenzione, perché rifare i cavi dentro le pareti costa molto più che posarli bene la prima volta.

Le categorie di cavo

I cavi Ethernet in rame sono classificati per categoria, che indica le frequenze supportate e quindi le velocità raggiungibili. La lunghezza massima standard di un collegamento è di 100 metri, comprese le bretelle.

Categoria Velocità supportate a 100 m Note
Cat5e 1 Gbit/s, 2,5 Gbit/s Sufficiente per molte case, ma ormai superata nelle nuove pose
Cat6 1 Gbit/s, 2,5 e 5 Gbit/s; 10 Gbit/s su tratte più corte Buon compromesso per le abitazioni
Cat6a 10 Gbit/s a 100 m Consigliata per nuove installazioni e uffici
Cat7 / Cat8 Più alte, su tratte brevi Connettori e usi specifici, raramente necessari in casa

Per una nuova installazione, specialmente dentro le pareti, Cat6a è la scelta più lungimirante: il costo aggiuntivo rispetto al Cat6 è contenuto rispetto a quello della manodopera. Il Cat6a è però più spesso e rigido, e richiede tubi corrugati di diametro adeguato.

Rame vero, non alluminio ramato

Diffida dei cavi molto economici in CCA (Copper Clad Aluminium), alluminio rivestito di rame. Hanno resistenza più alta, scaldano di più con il PoE, si spezzano più facilmente e non rispettano gli standard di categoria anche quando la confezione lo dichiara. Scegli cavi in rame pieno, indicati come "solid copper" o "rame puro".

Cavo rigido e flessibile

  • Il cavo rigido (a filo unico) va usato per le tratte fisse dentro le pareti, terminato su prese a muro o pannelli di permutazione.
  • Il cavo flessibile (a trefoli) è adatto alle bretelle tra presa e dispositivo, che vengono maneggiate spesso.

Crimpare direttamente un connettore su un cavo rigido che esce dal muro funziona, ma è più fragile. Una presa a muro con una bretella è più affidabile e ordinata.

Pianificare i punti rete

  • Porta tutti i cavi a un punto centrale, un piccolo armadio o una nicchia dove si trovano router, switch e NAS. È lo schema stellare del cablaggio strutturato.
  • Prevedi almeno due punti in ogni stanza dove potrebbero esserci TV, scrivania o console.
  • Prevedi un cavo al soffitto o in alto sulle pareti nei punti adatti agli access point.
  • Lascia nei tubi una sonda o un filo guida per future aggiunte.
  • Etichetta entrambe le estremità di ogni cavo con lo stesso codice e annota la mappa.

Switch: gestiti o non gestiti

Uno switch non gestito collega i dispositivi e basta: nessuna configurazione, nessuna funzione aggiuntiva. È perfetto per aggiungere porte vicino alla TV o alla scrivania.

Uno switch gestito (o "smart") permette invece di configurare VLAN, controllare lo stato delle porte, limitare il traffico, monitorare con SNMP e attivare protezioni come il DHCP snooping. Diventa necessario quando vuoi separare le reti.

Valuta anche:

  • la velocità delle porte: le porte multi-gigabit da 2,5 Gbit/s sono ormai diffuse e utili per access point Wi-Fi recenti e NAS;
  • le porte uplink più veloci, per collegare lo switch al router o a un altro switch senza creare un collo di bottiglia;
  • il rumore: molti switch da rack hanno ventole rumorose, poco adatte a un armadio in casa.

Attenzione ai cicli: collegare due porte dello stesso switch, o due switch con due cavi, crea un anello che può paralizzare la rete con una tempesta di broadcast. Gli switch gestiti offrono il protocollo Spanning Tree per prevenirlo.

PoE: alimentazione sul cavo di rete

Con il PoE (Power over Ethernet) lo switch alimenta i dispositivi attraverso lo stesso cavo che trasporta i dati. È ideale per access point a soffitto, telecamere e telefoni VoIP: niente alimentatori sparsi, e puoi riavviarli a distanza spegnendo la porta.

Standard Potenza alla porta dello switch Usi tipici
802.3af (PoE) 15,4 W Telefoni VoIP, telecamere semplici
802.3at (PoE+) 30 W Access point, telecamere motorizzate
802.3bt Tipo 3 60 W Access point di fascia alta, piccoli dispositivi
802.3bt Tipo 4 90 W Dispositivi ad alto consumo

Il dispositivo riceve un po' meno della potenza indicata, perché una parte si disperde nel cavo. Due controlli prima di comprare:

  1. il budget PoE totale dello switch, cioè la potenza massima complessiva distribuibile su tutte le porte;
  2. che lo switch usi PoE standard e non una variante "passiva" a tensione fissa, che può danneggiare dispositivi non compatibili.

Se hai un solo dispositivo PoE, un iniettore tra switch normale e dispositivo è una soluzione economica.

In sintesi

  • Per nuove pose, specie nelle pareti, scegli Cat6a in rame pieno; evita i cavi CCA.
  • Usa cavo rigido nelle pareti con prese e pannelli, cavo flessibile per le bretelle.
  • Porta i cavi a un punto centrale, prevedi punti per gli access point ed etichetta tutto.
  • Gli switch gestiti servono per VLAN e monitoraggio; attenzione ai cicli di rete.
  • Con il PoE verifica standard, budget totale e potenza richiesta dai dispositivi.
MM
Marco Marzaduri

Marco Marzaduri si occupa di cybersecurity, informatica forense e sviluppo web. Laureato in informatica, unisce il rigore dell'analisi tecnica all'attenzione per le persone che usano la tecnologia.

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