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Latenza, banda e jitter: cosa misurano e perché la velocità non basta

Differenza tra banda, latenza, jitter e perdita di pacchetti, come leggere uno speed test, cosa conta per videochiamate e giochi e come migliorare la rete.

Le offerte dei provider parlano quasi solo di velocità: 1 gigabit, 2,5 gigabit, 10 gigabit. Eppure capita di avere una linea velocissima e videochiamate a scatti, o una connessione modesta che funziona benissimo per lavorare. Il motivo è che la "velocità" è solo una delle grandezze che descrivono una rete. Per capire come si comporterà davvero ne servono almeno quattro.

Le quattro grandezze

Banda

La banda (o capacità) è la quantità di dati che la linea può trasportare in un secondo, espressa in bit al secondo: Mbit/s o Gbit/s. Attenzione all'unità: un file da 100 megabyte (MB) contiene 800 megabit (Mb). Con una linea da 100 Mbit/s lo scarichi, nel caso ideale, in circa 8 secondi, non in uno.

Conta molto anche la banda in upload, spesso molto più bassa di quella in download nelle tecnologie asimmetriche. È quella che usi per inviare video in una chiamata, caricare file in cloud o fare backup remoti.

Latenza

La latenza è il tempo che un pacchetto impiega per andare e tornare (round-trip time), misurato in millisecondi. Dipende da:

  • la distanza fisica: la luce nella fibra percorre circa 200 km per millisecondo, quindi un andata e ritorno tra Milano e New York non può scendere sotto alcune decine di millisecondi;
  • il numero e il carico degli apparati attraversati;
  • la tecnologia di accesso: la fibra fino a casa ha latenze più basse di una rete radio o satellitare geostazionaria;
  • le code negli apparati, che possono aggiungere moltissimo ritardo quando la linea è satura.

Jitter

Il jitter è la variabilità della latenza. Se un pacchetto impiega 20 ms, il successivo 80 e il terzo 25, il jitter è alto. Per le applicazioni in tempo reale è spesso più dannoso di una latenza alta ma costante, perché costringe ad accumulare dati in un buffer per compensare le irregolarità.

Perdita di pacchetti

La perdita di pacchetti è la percentuale di pacchetti che non arrivano. Anche l'1% costante è un problema serio: TCP rallenta drasticamente per ritrasmettere, mentre voce e video mostrano interruzioni e artefatti. Le cause tipiche sono un Wi-Fi disturbato, un cavo danneggiato, una linea con problemi fisici o un apparato sovraccarico.

Cosa conta per ogni attività

Attività Banda Latenza Jitter e perdite
Streaming video Importante Poco rilevante Poco rilevanti (c'è un buffer)
Videochiamate Moderata, soprattutto in upload Importante Molto importanti
Giochi online Bassa Molto importante Molto importanti
Download di grandi file Molto importante Poco rilevante Contano le perdite
Navigazione web Moderata Importante Moderatamente

La navigazione è un caso interessante: una pagina richiede molti scambi successivi tra browser e server, ciascuno dei quali paga la latenza. Oltre una certa soglia, raddoppiare la banda migliora poco, mentre ridurre la latenza si sente subito.

Come leggere uno speed test

Uno speed test misura banda in download e upload e, di solito, la latenza a riposo. Per renderlo significativo:

  1. eseguilo da un computer collegato via cavo, non in Wi-Fi, se vuoi valutare la linea e non la rete wireless;
  2. chiudi altre attività che usano la rete;
  3. ripetilo in orari diversi, per esempio la sera, quando la rete del provider è più carica;
  4. guarda anche la latenza sotto carico, che molti test moderni riportano: se durante il download sale di centinaia di millisecondi, hai un problema di bufferbloat.

Ricorda che il test misura il percorso fino a un server specifico. Un risultato ottimo verso un server vicino non garantisce prestazioni identiche verso un servizio dall'altra parte del mondo.

Misure con gli strumenti di sistema

  • ping verso il router mostra la qualità della rete locale: in cavo dovresti vedere meno di 1 ms, in Wi-Fi pochi millisecondi senza perdite.
  • ping verso un server esterno mostra latenza, jitter (dalla variabilità dei tempi) e perdite verso Internet.
  • mtr su Linux e macOS, o pathping su Windows, combinano ping e traceroute e mostrano in quale tratto nascono ritardi e perdite.

Come migliorare

  • Collega via cavo i dispositivi fissi che ne beneficiano: PC da lavoro, console, TV.
  • Migliora la copertura Wi-Fi invece di aumentare la potenza: più punti di accesso ben posizionati riducono latenza e perdite.
  • Attiva sul router la gestione intelligente delle code (SQM) per evitare il bufferbloat.
  • Se la linea ha perdite anche via cavo, raccogli i risultati di mtr e segnalali al provider: sono dati concreti, più efficaci di un generico "va lento".

In sintesi

  • Banda, latenza, jitter e perdite descrivono aspetti diversi della qualità di una rete.
  • Per videochiamate e giochi contano più latenza stabile e assenza di perdite che la banda.
  • Distingui megabit da megabyte e non trascurare la banda in upload.
  • Esegui gli speed test via cavo, in orari diversi, osservando la latenza sotto carico.
  • Con ping e mtr individui dove nascono ritardi e perdite.
MM
Marco Marzaduri

Marco Marzaduri si occupa di cybersecurity, informatica forense e sviluppo web. Laureato in informatica, unisce il rigore dell'analisi tecnica all'attenzione per le persone che usano la tecnologia.

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